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October 25, 2006 | Kevin Marks

EU 'Television Without Frontiers' Regulations Widely Rejected

The European Union's plan to regulate the net as if it were TV - Television Without Frontiers - picked up a lot of attention in blogs this week, after the Times covered it.

The basic idea is flawed - TV involves handing a monopoly over spectrum to organisations, so regulating how they use it makes some sense, but there is no spectrum scarcity online, as all you need is a webserver. So the EU limits on local content, advertising intervals and content labelling don't fit at all.

I spoke about this on the Technorati videoblog last week, and the BBC's Pods and Blogs show last night. You can hear me about 30 minutes into this show recording.

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Comments (1)

  1. Antonella Beccaria’s blog » TV senza frontiere: in prima lettura un testo peggiorativo:
    Jan 15, 2007 at 02:23 PM

    [...] Gi� tempo addietro si era parlato di TV senza frontiere, la direttiva in corso di revisione da parte del parlamento europeo in materia di raccolta pubblicitaria (qui le disposizioni vigenti e qui invece una spiegazione). Il pericolo sembrava scampato, ma - appunto - sembrava. Perch� su Articolo 21 si legge l’articolo Direttiva europea “TV senza frontiere”. Primo round a favore dei monopoli privati in cui parla di un emendamento introdotto in prima lettura destinato ad ampliare quasi tutti i tetti pubblicitari e a introdurre il product placement all’interno di film e trasmissioni televisive. Inoltre bocciato un altro emendamento che vietava spot su alimenti insalubri durante gli spettacoli per minori per coprire - si motiva - i costi di produzione. Il testo votato, comunque, non � ancora definitivo ma lo attende nel 2007 un non breve iter di approvazione e restano da chiarire gli effetti che le nuove disposizioni potrebbero avere sui video in rete. [...]



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